Sono ormai sulla bocca di tutti: difficile trovare qualcuno che non ha sentito parlare di Beyond Burger o Impossible Burger; ne scrivono su Facebook, ne parlano in tv e li servono nei fast-food, fanno parlare così tanto che non si può non notarli. Ma di cosa si tratta?

In questo articolo tratteremo priorio questo. Inoltre parleremo di tutte le opportunità e le minacce che comportano per l’industria in Italia. Perché? Non vogliamo ripetere l’errore commesso con Starbucks.

  • Hamburger vegetali: Cosa sono

  • Perché esistono e perché se ne parla

  • Conseguenze per l’industria 

  • Opportunità 

  • Conclusioni 

Cosa sono

Stiamo parlando di veri e propri hamburger, prodotti che offrono tutto del classico prodotto a base di carne: il sapore, la consistenza, gli aromi e addirittura la succosità, tuttavia non offrono ciò che ha reso fino ad oggi gli hamburger, hamburger: la carne. Insomma, sono prodotti di origine vegetale che ricordano in tutto e per tutto gli originali a base di carne. Attenzione però che non sono prodotti necessariamente per un target vegano. Questi prodotti in molti casi sono anche vegani, ma non significa che siano la soluzione ideale per una persona che cerca la genuinità delle verdure. Si tratta di prodotto destinati ai flexitariani, persone che non vogliono rinunciare alla carne diventando vegetariani o vegani, ma che desiderano ridurne il consumo per aiutare l’ambiente.

In un articolo pubblicato da Wired, (ne consigliamo la lettura per ulteriori approfondimenti) Il Dottor Andrea Ghiselli, presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione ci invita a ricordare che “[questo hamburger] ha poco a che vedere con le verdure, e che non per forza qualcosa che è a base vegetale deve essere più salutare della carne.” Quindi se non è necessariamente più salutare perché consumarli? Ancora meglio. Perché offrirli? Perché sembrerebbero essere molto più sostenibili per l’ambiente.

Perché esistono e perché se ne parla

Per molti l’avvento di questi hamburger vegetali era l’evoluzione inevitabile di un modello di crescita divenuto insostenibile. Per diverso tempo ormai enti non governativi e associazioni ambientaliste hanno voluto riportare l’attenzione sull’alto tasso di crescita dei consumi di carne globali e sulle conseguenze che questi consumi comportano. Fomentano agitazione per portare il dialogo pubblico verso l’attuale sistema di agricoltura ma soprattutto allevamento; un sistema spesso così intensivo da diventare alienante. Il loro obbiettivo è sempre quindi quello diminuire i consumi di carne a supporto di questo sistema.

Per darci comunque un taglio semi professionale ma neppure troppo, e tentando di essere metodici ma comunque estremamente empirici, ci siamo affidati alla funzione Trends di Google, la funzione che consente di analizzare il volume di ricerche di un dato termine o argomento su Google in un preciso lasso di tempo in una data nazione o area geografica. 

Tra i trend che hanno favorito la nascita degli hamburger vegetali, Il trend vegano degli ultimi dieci anni ha giocato un ruolo non indifferente, ma non crediamo sia stata la forza principale. Per anni VEGANO è stata la buzz word per eccellenza. Google Trend mostra chiaramente come questa era diventata una tematica centrale, specialmente nel 2016 quando raggiunse il suo picco di ricerche in Italia.

Ricerche google in tema “vegano” dal 2004 ad oggi. Nonostante l’interesse per il mondo vegano, le ricerche correlate su google hanno visto un forte declino.

Ad accelerare la ricerca di soluzioni nuove e alternative secondo noi però sono state più le tematiche legate all’ambiente. Anche queste infatti, strettamente legate al tema della sostenibilità, da molto tempo sono una tematica “chiave”. Sempre secondo google il picco di ricerche del termine SOSTENIBILE negli ultimi 5 anni è stato raggiunto nello scorso 2019. Così di seguito vediamo come quella della sostenibilità sia diventata una tematica tanto di attualità quanto quella della dieta vegana. 

Dal 2004 ad oggi: In blu le ricerche Google per il tema “vegano”, in rosso quelle per il tema “sostenibilità. Negli ultimi anni l’interesse dimostrato su google verso tematiche legate alla sostenibilità hanno pareggiato quelle per il mondo vegano.

Il terzo fattore che secondo noi ha favorito l’interesse sia dei produttori nello studio di questi hamburger sia dei consumatori nel cercarli sono stati l’accresciuta consapevolezza dei consumatori, sempre piu attenti a cosa consumano, e le rinnovate paure legate alla salute e al consumo di carni lavorate o carni rosse. A tal proposito infatti va menzionato il recente inserimento delle carni processate all’interno del gruppo di sostanze cancerogene per l’uomo, ovvero riconosciuto come Gruppo 1 dalla IARC – International Agency for Research on Cancer, e va tenuto conto dell’effetto che può aver avuto. Così anche per le carni rosse, le quali già fanno parte del gruppo 2A, ovvero risultano come probabile cancerogeno (liste consultabili sul sito International Agency for Research on Cancer). Le conseguenze sono palpabili: digitate carne rossa su google e il secondo risultato sarà un’articolo di my-personaltrainer.it dal titolo “Carne Rossa e Salute: Pericoli della carne rossa.”

È chiaro che le priorità e le preoccupazioni dei consumatori sono in costante mutamento. Dunque non dovrebbe sorprenderci se tra le innumerevoli aziende al mondo con le capacità e le conoscenze, qualcuna non abbia intravisto l’opportunità nascere. Il punto piuttosto è comprendere quali saranno le vere conseguenze dell’arrivo di queste carni vegetali.

Conseguenze per l’industria

Una cosa per noi è certa, gli hamburger vegetali sono venuti per restare. Non solo, siamo convinti che ci troviamo davanti ad uno dei più epocali stravolgimenti dell’agricoltura e dell’allevamento dei tempi moderni. Stiamo passando da un sistema basato sullo sfruttamento intensivo e irresponsabile delle risorse naturali, ad uno altamente innovativo dall’altissimo impiego di tecnologia in campo chimico, in grado di produrre un prodotto tipo-carne senza nemmeno vedere l’ombra di carne o (come spiega l’articolo di Wired) di verdure, comunque non come ce le immaginiamo noi. 

Il nuovo sistema consiste in un sistema estremamente efficiente e sostenibile che arriva a utilizzare fino al 90% in meno di acqua. Nei prossimi anni assisteremo ad un abbassamento dei costi della carne vegetale che la renderà ancora più accessibile e ad ancora più persone di quanto non fosse la carne fino a oggi. Tutto questo porterà a importanti stravolgimenti per molte industrie. In alcuni casi questi stravolgimenti potranno tradursi in vere e proprie tragedie per le aziende meno prone al cambiamento o per le industrie piu vulnerabili o dipendenti dall’allevamento tradizionale. Starà alle aziende del settore agroalimentare prevedere e anticipare dove ci porteranno queste novità. Sarà necessario aggiornare e adattare processi produttivi, forse addirittura il modo stesso in cui pensiamo all’industria della carne.

Opportunità

Se su internet si cerca la lista ingredienti dei nuovi hamburger vegetali si noterà che molti sono gli stessi impiegati nella preparazione di hamburger tradizionali e altri preparati freschi, inclusi anche quelli Alimeco. Nella lista ingredienti figurano tante miscele naturali che, vuoi per colorare, vuoi per migliorare, potranno essere impiegate, se dovutamente adeguate, in entrambi gli hamburger. 

Molti articoli, tra cui anche questo di CNET analizzano nel dettaglio gli ingredienti impiegati nella formulazione di questi nuovi hamburger e si intuisce subito come molti ingredienti funzionali sono comuni a quelli che troviamo nel hamburger classici, vediamo per esempio l’impiego della barbabietola per il colore e altri aromi per migliorare l’esperienza di consumo. E anche per coloro che come noi fanno dello studio di soluzioni naturali per migliorare ricette gourmet la loro mission, le opportunità non mancheranno. 

Cambiamento significa sempre anche opportunità. Questi nuovi hamburger offrono alle aziende del settore agroalimentare e nello specifico ai produttori di ingredienti alimentari la possibilità di studiare e mettere a punto nuove soluzioni che potrebbero migliorare un prodotto ancora comunque nuovo e migliorabile. In un ottica ancora più ampia e forse lungimirante iniziamo a comprendere come aziende le aziende italiane nel settore, anche, forse specialmente le più piccole già oggi potrebbero informarsi e adoperarsi per unirsi e fornire domani soluzioni Italiane simili o addirittura migliori.

Conclusioni

Non crediamo che il consumo di carne calerà drasticamente o che gli hamburger vegetali sostituiranno quelli di carne. Crediamo piuttosto, e ce lo auguriamo anche, che saranno il nuovo tassello di un mosaico più interessante, diversificato e dinamico. Gli amanti della carne difficilmente cambieranno idea, ma molti, forse quelli più sensibili verso tematiche legate alla sostenibilità, saranno felici di scoprire nuovi prodotti più praticabili da un punto di vista delle risorse naturali. A noi piacerebbe vedere presto sul mercato hamburger che mantenendo il gusto e preservando le tradizioni riescano a ridurre l’impatto ambientale di molte tipicità a base carne.

Qualche mese un giornalista scrisse in un articolo quanto ingiusto fosse che anni fa’ Starbucks, oggi super potenza americana del caffè, divenne il colosso che è oggi appropriandosi di una cultura e di una tradizione che non gli appartenevano. Sosteneva che era diritto degli imprenditori italiani divulgare la cultura dell’espresso a livello mondiale fino a diventare una multinazionale quotata in borsa. Noi quell’ingiustizia la vediamo più come un’opportunità persa, una mancanza di lungimiranza e una mancanza in competitività (dovuta anche a tutti i fattori e gli elementi esterni del caso). Noi crediamo che più che un diritto, l’afferrare quell’opportunità e portare nel mondo una cultura e tradizione nazionale era più un dovere non adempiuto. Oggi ci troviamo in una situazione molto simile. L’Italia, super potenza a livello globale della ristorazione, della cultura del cibo e dell’innovazione in campo agroalimentare rischia nuovamente di rimanere indietro. 

Come abbiamo già detto l’impossible Burger e il Beyond Burger sono venuti per restare, e come qualcuno ignorò Starbucks ieri, qualcuno ignorerà gli hamburger vegetali oggi. Ma loro sono solo l’inizio. Per chi vuole vederle, si sono appena aperte moltissime nuove opportunità. 

Alimeco offre ingredienti e soluzioni per l’industria alimentare sin dal 2008.
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